Glossario pneumatici

Tutto quello che devi sapere sui pneumatici dalla A alla Z:

Aquaplaning

Quando l’asfalto è bagnato l’area di contatto del pneumatico con la strada si riduce. In alcuni casi, il pneumatico perde contatto con la strada e inizia a fluttuare sull'acqua in modo incontrollabile. I pneumatici hanno dei disegni speciali che assicurano il drenaggio dell’acqua dalla superficie del battistrada.

L’effetto dell’aquaplaning aumenta proporzionalmente all’aumentare della velocità.

Il modo più efficace per evitare questo fenomeno è quello di adeguare la velocità alle condizioni meteorologiche. 

Assetto ruote

Un controllo dell’assetto ruote potrebbe essere necessario se il veicolo tende verso destra o sinistra durante la marcia rettilinea. L’usura irregolare del battistrada è un altro indicatore che segnala la necessità di un controllo dell’assetto ruote.

Azoto

L'azoto è un gas inerte (non infiammabile): in pratica, normale aria priva di ossigeno e vapore acqueo. L'aria è composta per il 78% di azoto. Essendo un gas inerte l'azoto è spesso utilizzato nei pneumatici destinati ad impieghi specialistici e/o all'uso in ambienti critici (ad esempio in aeronautica, per i mezzi utilizzati nelle miniere e nelle gare automobilistiche). L'uso dell'azoto può contribuire a ridurre le piccole perdite di pressione, laddove anche una variazione minima può influenzare la manovrabilità di un veicolo in condizioni di performance estreme. Per i veicoli destinati al tipico uso quotidiano non è necessario utilizzare l'azoto. Tuttavia, esso non danneggia i pneumatici e può contribuire, in misura marginale, a ridurre le piccole perdite di pressione causate dalla permeabilità della mescola. Ovviamente, l'azoto non impedisce la perdita d'aria causata da forature, perdite sul tallone, perdite sulla valvola, perdite nella giunzione valvola/cerchio, perdite sulla ruota, e altre perdite meccaniche. L'uso dell'azoto non esenta dal regolare controllo della pressione di gonfiaggio. Se la pressione di un pneumatico è inferiore a quella indicata dal costruttore, questo deve essere gonfiato per raggiungere il corretto valore di pressione, siano essi gonfiati ad aria o azoto. Non utilizzare pneumatici con una pressione di gonfiaggio inferiore o sovraccarichi.

Battistrada

Il battistrada è quella parte del pneumatico caratterizzata da scanalature e che è a contatto con la strada. Il battistrada è specificamente progettato per fornire trazione in fase di frenata, in partenza, in curva e offrire maggiore resistenza all’usura.

Campanatura (Camber)

Con il termine camber, o campanatura, si indica l’angolo che intercorre tra la verticale del terreno e l’asse passante per la mezzeria del pneumatico.

Catene

Anche i pneumatici invernali di ultima generazione possono non essere sufficienti in caso di grandi quantità di neve e pendenze ripide. In queste situazioni, per garantire trazione, controllo laterale e frenate sicure, può essere necessario montare le catene. Per essere pronto ad ogni evenienza, consigliamo di provare e montare le catene in un luogo comodo e asciutto. Le catene da neve devono essere montate sulle ruote motrici ed è necessario fare attenzione al limite di velocità specifico. In caso di pneumatici ribassati, lo spazio ridotto tra il pneumatico e il passaruota potrebbe non consentire il montaggio delle catene.

Codice di velocità

Il codice di velocità dei pneumatici è identificato da un simbolo presente sul fianco. Anche se un pneumatico presenta una determinata valutazione, l’utilizzo del veicolo in modo poco sicuro e che infrange la legge non è promosso da alcun produttore. Inoltre, un codice di velocità non implica che un veicolo possa essere guidato in maniera sicura alla massima velocità indicata dal simbolo, soprattutto in caso di condizioni stradali e meteorologiche avverse oppure se un veicolo ha delle caratteristiche particolari. I codici di velocità si basano su test di laboratorio che sono riferiti a performance stradali, ma ovviamente non sono applicabili su pneumatici che non hanno una corretta pressione di gonfiaggio, che sono sovraccaricati, usurati, danneggiati o alterati.

Velocità
Convergenza (Toe in)

La convergenza descrive la distanza fra l’asse di simmetria dei pneumatici e l’asse mediano del veicolo osservandolo dall’alto. L’angolo di convergenza è il più importante per quanto concerne il corretto consumo dei pneumatici, sia anteriori che posteriori, pertanto, per quanto semplice sia la sua procedura di regolazione, necessita sempre di una particolare attenzione in fase di manutenzione. 

Costruzione del pneumatico

Un pneumatico è composto da:
Insieme battistrada/cintura, che comprende:
1) Battistrada – influenza l’usura, il grip e il drenaggio dell’acqua
2) Prima cintura – migliora le prestazioni alle alte velocità
3) Cintura in acciaio – ottimizza la stabilità direzionale e la resa chilometrica
Carcassa, che comprende:
4) Carcassa tessile – mantiene il pneumatico in pressione e nella sua forma circolare
5) Calandra – sigilla l’aria all’interno del pneumatico
6) Fianco – protegge dagli urti e dagli agenti atmosferici
7) Rinforzo del tallone – influenza positivamente la stabilità direzionale e il comfort
8) Apex – migliora la precisione di risposta allo sterzo, la direzionalità e il comfort
9) Tallone – garantisce l’accoppiamento  pneumatico-cerchio

Data di produzione

La data di produzione di un pneumatico è indicata sul fianco dello stesso alla fine del numero seriale DOT (vedi “numero seriale DOT”). I produttori di pneumatici hanno adottato un sistema standard per l’identificazione di questa informazione: quattro numeri che indicano la settimana e l’anno di produzione. Ad esempio, le cifre 0201 indicano che il pneumatico è stato prodotto la seconda settimana dell’anno 2001.

Deflusso dell’acqua dall’area di contatto

Le scanalature del battistrada sulla superficie di un pneumatico costituiscono la porzione negativa del battistrada. Quando i pneumatici rotolano su una superficie bagnata, l’acqua viene raccolta nelle scanalature del battistrada e può essere espulsa di conseguenza. Un deflusso efficace di acqua è molto importante per la sicurezza di guida e permette di evitare i fenomeni di aquaplaning (o idroplaning). Un battistrada consumato o liscio, in particolare, aumenta significativamente il rischio di aquaplaning.

Dimensione del pneumatico

Un pneumatico con dimensioni 205/55R16 indica: 185 = larghezza della sezione nominale del pneumatico espressa in mm; 65 = rapporto tra altezza del fianco e larghezza della sezione, in percentuale; R = pneumatico a struttura radiale; 14 = diametro in pollici del cerchio.

Direzione di rotazione

Nel caso di pneumatici standard, con disegni simmetrici del battistrada, non è importante il senso in cui il pneumatico sia montato sul cerchio e in quale verso sia montato sull’auto. Tuttavia, alcuni produttori di pneumatici hanno iniziato a realizzare pneumatici con sensi di rotazione specifici per migliorare la tenuta sul bagnato e la rumorosità. La direzione di rotazione è indicata sul fianco dei pneumatici da una freccia. Il pneumatico deve essere montato sul veicolo seguendo la direzione della freccia per avere performance ottimali. Esistono comunque ancora sul mercato diversi pneumatici che non hanno uno specifico senso di rotazione.

Disegno del battistrada asimmetrico

Un pneumatico asimmetrico è un pneumatico il cui battistrada risulta differenziato fra lato interno e lato esterno; inoltre non è possibile identificare un asse di simmetria per il disegno del battistrada. I pneumatici asimmetrici possono essere montati in qualsiasi posizione sul veicolo. Poiché il disegno di questi prodotti è specifico, le raccomandazioni al montaggio sono esplicitamente riportate sul fianco (INSIDE – OUTSIDE).

Distanza di frenata

La distanza di frenata necessaria dipende dalla velocità del veicolo, dalle condizioni della superficie stradale e del pneumatico stesso, in particolare del battistrada. Controlla regolarmente lo spessore del battistrada dei tuoi pneumatici e sostituiscili quando viene raggiunto l’indicatore di usura sul fondo delle scanalature.

Equilibratura

Ad alte velocità, i pneumatici generano enormi forze centrifughe, moltiplicando l’effetto sui pneumatici anche di piccole irregolarità di soli pochi grammi. Le ruote non sottoposte a equilibratura generano stress per i pneumatici e per le sospensioni. Queste irregolarità possono essere testate e identificate da uno specialista aggiungendo piccoli contrappesi. Quando monti un pneumatico su una ruota ti raccomandiamo di effettuare sempre la corretta equilibratura.

Età del pneumatico

La vita di servizio di un pneumatico dipende dallo stoccaggio, dalla manutenzione periodica e dalle condizioni di utilizzo. Poiché le condizioni di utilizzo possono variare molto, non è possibile prevederne la durata. La maggior parte dei produttori utilizzano un sistema condiviso di codifica per indicare quando è stato prodotto un pneumatico. Questo codice si trova sul fianco. Sui pneumatici prodotti dopo il 1999 le ultime 4 cifre indicano la data di produzione: le prime due cifre fanno riferimento alla settimana di produzione e le ultime due all’anno. Per esempio un pneumatico che riporta 2214 è stato realizzato la 22esima settimana del 2014. Anche se possono sembrare ancora in buone condizioni e il battistrada non ha ancora raggiunto livelli di usura minimi, tutti i pneumatici (compresa la ruota di scorta) prodotti da più di 10 anni dalla data di utilizzo dovrebbero essere sostituiti.

Impronta (superficie del battistrada)

L’impronta o superficie del battistrada è l’unica parte del pneumatico a diretto contatto con il suolo. È pre-vulcanizzata e poi applicata alla carcassa del pneumatico tramite uno strato di gomma adesiva. Le forze frenanti e di trazione sono trasferite dal veicolo alla strada proprio grazie all’impronta del battistrada. I componenti del disegno del battistrada (blocchi, nervature e scanalature) si trovano sull’impronta, per cui i blocchi vengono identificati come porzione positiva e le scanalature come porzione negativa. Le impronte differiscono molto l’una dall’altra a seconda dell’utilizzo previsto (pneumatici off-road, da strada, da pista). Vi sono inoltre differenze tra pneumatici estivi ed invernali.

Indicatori di usura del battistrada (TWI)

Gli indicatori di usura del battistrada sono piccole barre rialzate nelle scanalature longitudinali lungo la circonferenza del pneumatico. Se l’usura del battistrada raggiunge i 3 mm per i pneumatici estivi e i 4 mm per i pneumatici invernali, tali indicatori sono visibili a filo con la superficie del battistrada. Oltre a tali indicatori ne esistono degli altri che segnalano quando lo spessore raggiunge 1,6 mm, cioè il livello minimo consentito dalla legge per i pneumatici vettura. Consigliamo di sostituire i pneumatici quando arrivano ad avere lo spessore minimo per garantire performance ottimali: 4 mm  per quelli invernali, 3 mm per quelli estivi.

Indice di carico

Questi simboli si trovano sul fianco del pneumatico e indicano la capacità supportata.

Indice di carico
L’etichetta europea del pneumatico

Da novembre 2012, l’Etichetta Europea per pneumatici è diventata obbligatoria in tutta Europa. Questa Etichetta evidenzia tre caratteristiche e fornisce informazioni sulle dimensioni ambientali e di sicurezza del pneumatico, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza stradale e ridurre i consumi di carburante. L’etichetta si applica solitamente ai pneumatici per auto, SUV, van e autocarro. Il significato della stessa per i pneumatici invernali è marginale, in quanto nessuna caratteristica invernale viene valutata.

L’Etichetta Europea non si applica ai pneumatici ricostruiti né ai pneumatici che non sono utilizzabili su strada, come ad esempio i pneumatici da pista, i ruotini di scorta e i pneumatici per auto d’epoca.

I test delle riviste indipendenti continuano ad essere un importante mezzo di comunicazione per il consumatore finale, poiché nei loro test valutano fino a 11 ulteriori caratteristiche relative alla sicurezza, anziché i soli 3 criteri dell’etichetta.

L’impatto della temperatura

La durata di utilizzo dei pneumatici è influenzata da diversi fattori relativi allo stoccaggio e alle condizioni di servizio a cui è soggetto durante tutta la sua vita (ad es. carico, velocità, pressione di gonfiaggio, danneggiamenti accidentali, influenza ambientale, ecc). Poiché le condizioni di servizio e la manutenzione possono variare molto da caso a caso, non è possibile sapere con precisione quale sarà la vita di servizio di ogni singolo pneumatico.

Le temperature possono influenzare lo stato dei pneumatici in due casi:

(i)                  Un’influenza dovuta a picchi di temperatura cui è soggetto il pneumatico. Solitamente questi picchi vengono raggiunti quando si viaggia a velocità molto elevate. La capacità del pneumatico di resistere a questo genere di calore e/o dissiparlo è valutata dal produttore ed è indicata sul fianco del pneumatico tramite il codice di velocità.

(ii)             Influenza dell’esposizione tempo/temperatura. Quanto più tempo il pneumatico è esposto alle alte temperature, tanto più facilmente si verificheranno dei cambiamenti dannosi nei materiali che compongono la sua struttura e nelle sue caratteristiche. Inoltre, maggiori saranno le temperature, più rapidamente si verificheranno i cambiamenti. Queste trasformazioni possono ridurre la resistenza del pneumatico agli sforzi facendone seguire un danneggiamento dello stesso.

Barum consiglia le seguenti condizioni per lo stoccaggio: tenere i prodotti al riparo dalla luce diretta del sole per evitare di esporli a temperature elevate. Stoccare i pneumatici a una temperatura inferiore ai 35° C, meglio se al di sotto dei 25° C. Le temperature raggiunte da un pneumatico durante l’utilizzo potrebbero essere più alte. In ogni caso, più a lungo è sottoposto a temperature elevate più si riduce la sua vita di servizio.

 

Barum consiglia di sostituire i pneumatici prodotti più di dieci anni fa. Se il pneumatico ha subito esposizioni significative ad alte temperature, ti consigliamo di sostituirlo anche prima. Se un cliente è incerto se sostituire o meno un pneumatico, è bene farlo controllare da uno specialista immediatamente. Un altro elemento che deve essere considerato sono le temperature molto fredde. Le basse temperature (inferiori ai -30° C per i pneumatici estivi o ad elevate prestazioni e inferiori a -50° C per pneumatici invernali e all-season) possono portare ad una fragilità della mescola.  Inoltre i pneumatici particolarmente freddi dovrebbero essere riscaldati prima dell’utilizzo.

Lamelle

I blocchi del battistrada di un pneumatico hanno delle sottili nervature chiamate lamelle. Le lamelle possono aprirsi e chiudersi, ottimizzando così la trazione e le forze frenanti applicate sulla strada . Le lamelle sono importanti principalmente per i pneumatici invernali, in quanto garantiscono una migliore tenuta su neve e fanghiglia, ghiaccio e superfici stradali bagnate.

Manometro

Il manometro è lo strumento utilizzato per misurare la pressione dei pneumatici su un veicolo. Dato che i pneumatici sono progettati per specifici carichi a una determinata pressione è importante mantenere la pressione al livello ottimale. La pressione ottimale per i pneumatici viene valutata a freddo, ovvero prima di mettersi alla guida e permettergli di scaldarsi, poiché questo porterebbe a una variazione della pressione a causa dell’espansione dei gas.

Marcature del pneumatico

La marcatura del pneumatico ha il seguente significato:
1) 255/50 R20 V
255: Ampiezza sezione nominale in mm
50: Rapporto in percentuale tra l’altezza del fianco e l’ampiezza
R: Costruzione radiale
20: Diametro del cerchio in pollici
109: Indice di carico “109” = il carico massimo per questo pneumatico è 1030 kg
V: Indice di velocità, indica la massima velocità V = 240 km/h. Dopo la marcatura della dimensione possono essere aggiunti altri simboli: “REINFORCED” o “EXTRA LOAD (XL)” per i pneumatici rinforzati, “M+S” per i pneumatici invernali. Il simbolo “snowflake” identifica i pneumatici invernali che rispettano i regolamenti UNECE (validi in Europa e molte altre nazioni), e le regolamentazioni sui pneumatici in vigore negli Stati Uniti e in Canada.
2) Tubeless: Tubeless (pneumatico senza camera d’aria).
3) M+S: "Pneumatico da Neve" indica un pneumatico in cui mescola, disegno e struttura del battistrada sono ottimizzati per garantire migliori performance su fondo nevoso o fangoso, specialmente riguardo alla maggiore abilità di avviare o mantenere in moto il veicolo rispetto ad un pneumatico standard. 

4) 224253: numero di omologazione in accordo con il Regolamento Europeo ECE.
5) 1414: Data di produzione (“14” indica 14esima settimana, “14” indica 2014).
6) TWI: TWI = Indicatore di usura del battistrada. Ponticelli in gomma disposti a fondo scanalatura sul pneumatico. Diventano visibili quando si arriva ad una profondità di battistrada di circa 1,6 mm.
7) E4: Marcatura indicante la conformità UN/ECE. Il numero che segue la “E” indica il paese dove è avvenuta l’omologazione; E4 (4 = Olanda).

 

Il simbolo E4 si trova sull’altro fianco del pneumatico e pertanto non è visibile.

Montaggio

È consigliato montare su i due assi pneumatici identici (stessa modello, misura, struttura, codice di velocità ed indice di carico). Se vengono montati su un veicolo pneumatici con un diverso codice di velocità, la capacità di velocità del veicolo sarà limitata a quella del pneumatico con il codice più basso. Consigliamo di montare i pneumatici con il codice di velocità più basso sull’asse anteriore; questo per prevenire eventuali situazioni di sovrasterzo. Anche la manovrabilità del veicolo può esserne influenzata.

Montaggio misto

Quando un veicolo monta pneumatici di dimensione diversa tra asse posteriore e anteriore, si parla di montaggio misto. Molte auto potenti vengono equipaggiate di serie con pneumatici di diversa misura. Oltre all’aspetto sportivo che garantisce, il montaggio misto aumenta anche la sicurezza di guida. Mentre la ruota posteriore beneficia di una migliore tenuta grazie all’impronta al suolo più larga, i pneumatici anteriori più piccoli aiutano la macchina a mantenere la traiettoria (più è stretto il pneumatico, più è facile sterzare). Tuttavia, uno svantaggio del montaggio misto è che i pneumatici non possono essere invertiti tra anteriore e posteriore durante il cambio stagionale (una pratica utile per uniformare l’usura del battistrada).

Montare pneumatici sui cerchi

Nessun automobilista dovrebbe decidere di montare autonomamente i proprio pneumatici sui cerchi. Un montaggio non corretto (ad esempio utilizzando un cacciavite o simile) può danneggiare il tallone o anche causare la rottura dei cavi del tallone. Anche se non sono visibili danni all’esterno inizialmente, la sicurezza di guida si riduce drasticamente. Nello scenario peggiore, il pneumatico potrebbe scoppiare danneggiandosi irreversibilmente. Il pneumatico deve anche essere equilibrato per assicurare le migliori prestazioni di guida. Questa attività richiede dunque una dotazione tecnica specifica.

Numero seriale DOT

Il numero DOT certifica la conformità del produttore agli standard di sicurezza del Dipartimento dei Trasporti americano. Il numero seriale DOT si trova sul fianco del pneumatico, solo su un lato. Di seguito trovi una descrizione del numero seriale.

Dal 2000 le quattro cifre indicano la data di fabbricazione del pneumatico: le prime due cifre indicano la settimana e le ultime due cifre indicano l'anno. Per i pneumatici prodotti prima dell'anno 2000, la data di produzione è indicata da tre cifre anziché quattro (i primi due numeri indicano la settimana e il terzo indica l’anno). Per distinguere i pneumatici prodotti negli anni ’90 veniva aggiunto alla fine del numero anche il simbolo di un triangolo sul lato. (ad es., uno pneumatico con la dicitura "DOT XXXXXXX2714” è stato fabbricato nella 27a settimana del 2014).

Ad esempio: DOT NJ HR 2AE2 529 529 = data di produzione, esempio: 529 (52esima settimana del 1999) o 5200 (52esima settimana del 2000). 2AE2 = codice del tipo pneumatico. HR = numero di identificazione dimensioni pneumatico. NJ = codice di identificazione dello stabilimento del produttore. DOT = marcatura di riferimento (certifica che la produzione del pneumatico è conforme agli standard di sicurezza del Dipartimento dei Trasporti americano).

Pneumatici all-season

Per loro definizione, i pneumatici all-season costituiscono una soluzione di compromesso tra un pneumatico progettato per l’utilizzo su strade asciutte e bagnate in estate e uno per l’utilizzo nelle condizioni invernali. Il tipo di mescola e disegno del battistrada adatti per l’estate non possono avere, per motivi tecnici, le stesse performance anche su neve e ghiaccio. I pneumatici all-season costituiscono un compromesso e non possono essere considerati eccellenti né in inverno né in estate. Questa tipologia di prodotto presenta la marcatura M+S come i pneumatici invernali; può inoltre essere accompagnata anche dalla marcatura Snowflake.

Pneumatici estivi

I pneumatici estivi sono specificamente progettati per l’utilizzo con alte temperature. La loro composizione permettere di avere performance nettamente migliori in termini di consumo carburante, usura e prestazioni di guida alle alte temperature rispetto ai pneumatici invernali. Il loro battistrada è anche ottimizzato per la guida sia su asciutto sia su bagnato. Sul bagnato, il disegno degli intagli permette l’effetto “tergicristallo” che assicura brevi distanze di frenata e un’elevata stabilità in condizioni di bassa aderenza.

Pneumatici invernali

I pneumatici invernali sono specificatamente sviluppati per l’utilizzo a basse temperature e per la guida in condizioni invernali. I tasselli di questi pneumatici sono dotati di numerose lamelle che garantiscono un’ottima aderenza su superfici scivolose.  Anche la mescola è stata appositamente studiata per far si che il pneumatico conservi la sua elasticità persino con temperature rigide. Tuttavia, a temperature molto elevate, i pneumatici invernali anche a causa del loro differente disegno non possiedono una rigidezza di risposta adeguata: questo è il motivo per cui non dovrebbero essere utilizzati durante i mesi estivi.


Per la legislazione italiana, è consentita la circolazione per tutto l’anno nel caso in cui il veicolo sia equipaggiato con pneumatici di tipo estivo e/o invernale (marcato M+S) con le caratteristiche riportate in carta di circolazione o superiori. Chi è alla ricerca di maggiori garanzie sulle performance di guidabilità e di frenata dei pneumatici invernali dovrebbe acquistare solamente pneumatici con simbolo delle tre cime di montagna con un fiocco di neve (3PMSF). I pneumatici marchiati M+S sono pneumatici invernali standard con mescola, disegno e struttura del battistrada espressamente progettati per assicurare una maggiore trazione su fango e neve rispetto ai normali pneumatici estivi, mentre invece i pneumatici con il simbolo 3PMSF sono omologati secondo i più severi standard europei e nord-americani e forniscono elevate prestazioni di sicurezza e controllo sulla neve, sul ghiaccio e, in generale, alle basse temperature. Per questo garantiscono una trazione nettamente migliore rispetto ai normali pneumatici invernali M+S.


La Direttiva sulla circolazione stradale nel periodo invernale emanata il 16 gennaio 2013 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, definisce il periodo invernale in cui possono essere emanate le Ordinanze da parte degli Enti proprietari o concessionari di strade. Esse prescrivono che i veicoli montino pneumatici invernali o abbiano catene a bordo dal 15 Novembre al 15 Aprile di ogni anno. Tali ordinanze sono applicabili solo a veicoli M1 (autovetture), N1 (trasporto leggero fino a 3,5 ton.) e O1 (rimorchi fino a 0,75 ton.). Per i veicoli pesanti, invece, vige solamente l’obbligo di avere a bordo un dispositivo antislittamento (es. catene da neve).

Pneumatici off-road

I pneumatici off-road sono pneumatici specificamente progettati per l’utilizzo su strade non asfaltate. Hanno un battistrada tassellato per mantenere la tenuta su terreni fangosi e sabbiosi. I fuoristrada e i SUV (sport utility veichles) possono essere equipaggiati con pneumatici molto tassellati.

Pneumatici rinforzati RF o XL (extra load)

I pneumatici rinforzati o XL (extra load) sono speciali pneumatici rinforzati. Possono sopportare un peso superiore rispetto ai pneumatici standard della stessa misura. I pneumatici rinforzati vengono identificati dalla marcatura RF sul fianco e quelli extra load dalla marcatura XL. Entrambi richiedono una pressione di gonfiaggio più alta dei pneumatici standard.

Pneumatici UHP

UHP è l’acronimo di Ultra High Performance e identifica quindi quei pneumatici più larghi rispetto a quelli standard, caratterizzati da performance molto elevate e che offrono una maggiore sicurezza. Questi pneumatici permettono un migliore grip sulla strada, una maggiore sicurezza ed eccellenti prestazioni di handling, grazie alla superficie di contatto più ampia. I principali benefici dei pneumatici larghi rispetto ai pneumatici standard comprendono minori distanze di frenata, migliore stabilità in curva, risposta più precisa dello sterzo, maggiore resistenza alle variazioni di carico, comfort di guida sportivo, cambi di corsia più sicuri e disegno del battistrada dal look accattivante.

Pneumatico di scorta

I pneumatici di scorta sono progettati per supportare lo stesso carico dei pneumatici standard sul tuo veicolo e possono essere montati in qualsiasi posizione. Mantieni la corretta pressione di gonfiaggio come mostrato sul fianco del pneumatico; la ruota di scorta richiede una pressione di gonfiaggio più elevata rispetto ai pneumatici standard. Fai riferimento all’informazione riportata sul fianco per l’utilizzo corretto. Quando monti un pneumatico di scorta, il veicolo può essere guidato finché è possibile riparare o sostituire il pneumatico danneggiato. Fai riparare o sostituire il pneumatico appena possibile e poi riponi nuovamente la ruota di scorta nel bagagliaio per preservare la sua durata.

Pneumatico radiale

I pneumatici radiali hanno i cavi della carcassa tessile che percorrono la circonferenza quasi perpendicolarmente al tallone. Sono poi caratterizzati da due cinture, con tele d’acciaio inclinate rispetto all’asse di rotolamento, sotto al battistrada per dare stabilità e rafforzare l’area di contatto e dare flessibilità al fianco. Riducendo il movimento del battistrada nel momento di contatto con il suolo, le tele delle cinture d’acciaio aumentano la vita di servizio del pneumatico, la sua capacità di trazione e anche la guidabilità.

Possibili equipaggiamenti

Gli equipaggiamenti possibili sono riportati sul libretto di circolazione del veicolo. Tali equipaggiamenti includono le dimensioni e gli indici prestazionali (indice di carico e codice di velocità) prescritti per quel determinato telaio.

Non è possibile equipaggiare il veicolo con misure di pneumatici non riportate sulla carta di circolazione.

Pressione

La pressione gioca un ruolo decisivo per la vita di servizio e per le performance di sicurezza dei tuoi pneumatici: il sovra e il sotto gonfiaggio riduco la tenuta del pneumatico, causano un’usura irregolare del battistrada e compromettono la manovrabilità. Se la pressione di gonfiaggio è inadeguata per il carico portato, la temperatura del pneumatico aumenta e questo può portare danni strutturali o anche il cedimento del pneumatico. Poiché il 50 % delle auto viaggiano con una pressione errata, la durata dei pneumatici si riduce significativamente*. Gli effetti positivi di una corretta pressione di gonfiaggio sono risparmio di carburante, migliori caratteristiche di guida e superiore durata del pneumatico. Puoi conoscere la pressione corretta per il tuo veicolo verificandola sul manuale di uso e manutenzione, sul serbatoio, sulla portiera o sul vano portaoggetti. Ricorda di controllare la pressione ogni due settimane e regolarla quando necessario. Verifica sempre anche la pressione del pneumatico di scorta. È importante consultare le istruzioni e il materiale informativo aggiuntivo fornito dal produttore in merito ai pneumatici di scorta.

 

* La pressione corretta viene indicata dalla casa produttrice del veicolo.

Pressione di gonfiaggio

Controlla la pressione dei pneumatici almeno una volta al mese e sempre prima di un lungo viaggio. Esegui il controllo a freddo (almeno dopo 3 ore dall’ultimo utilizzo dell’auto e comunque dopo aver guidato meno di 2 km). Regola la pressione secondo quanto indicato dal costruttore finché i pneumatici sono freddi. Non fare uscire aria e non ridurre la pressione quando i pneumatici sono caldi. Una pressione più alta è normale durante la guida. Utilizza un manometro preciso per verificare la pressione e mantienila al livello indicato dal produttore del veicolo. Non dimenticare di controllare anche la ruota di scorta. Questa richiede una pressione più elevata. Fai attenzione: una pressione troppo bassa è la causa principale di una perdita improvvisa di aria o di un danneggiamento improvviso e può causare una perdita di controllo del veicolo e quindi incidenti.

Profondità del battistrada

È la distanza misurata dalla superficie del battistrada fino alla fine delle scanalature principali partendo dagli indicatori di usura. Solitamente è indicata in millimetri.

Protezione del pneumatico

I pneumatici possono danneggiarsi senza che l’automobilista ne sia consapevole. Fai controllare immediatamente il pneumatico da un professionista se riscontri o sospetti dei danni. Se incontri e devi superare un ostacolo, avvicinati lentamente e seguendo la sua perpendicolare. Controlla i tuoi pneumatici regolarmente per verificare la presenza di eventuali danni esterni come tagli, crepe o rigonfiamenti.

Pulizia del pneumatico

I pneumatici dovrebbero essere puliti ogni tanto e questo è particolarmente importante prima del montaggio durante il cambio tra pneumatici invernali ed estivi. Non utilizzare detergenti con solventi o oli, poiché potrebbero danneggiare la gomma! È bene utilizzare acqua con sapone o detergente. Durante la puliza con lancia idraulica fare attenzione a non danneggiare il pneumatico stesso nel caso in cui la pressione del getto d’acqua fosse eccessiva (adeguare la distanza di utilizzo).

Resa chilometrica

Per ottimizzare la resa chilometrica dei pneumatici, consigliamo di verificare regolarmente la pressione e ispezionarli per verificare la presenza di danni, per assicurarsi del montaggio corretto e tenendo conto che i pneumatici montati sull’asse motore sono soggetti ad una maggiore usura rispetto a quelli montati sull’altro asse. Per questo è bene effettuare una rotazione dei pneumatici come consigliato dal produttore al fine di assicurare un’usura uniforme e minimizzare costi non necessari di manutenzione. Fai sempre verificare l’equilibratura dei pneumatici quando esegui il cambio estivo e invernale, per assicurare una guida confortevole ed evitare l’impatto con i componenti del telaio (vedi equilibratura).

Resistenza al rotolamento

La resistenza al rotolamento si riferisce alla forza di resistenza necessaria a mettere in moto un pneumatico a riposo. I pneumatici non sono rigidi ma flessibili. Durante la guida,essi si comprimono e si flettono e questa flessione assorbe energia, trasformandola in calore. Per ridurre la resistenza al rotolamento, i produttori utilizzano delle speciali mescole. Qualsiasi riduzione della resistenza al rotolamento del pneumatico aiuta a ridurre il consumo di carburante. Poiché la resistenza al rotolamento aumenta se la pressione di gonfiaggio è bassa, è bene verificare la pressione regolarmente.

Rimozione dei pneumatici dal servizio

I pneumatici vengono rimossi dal servizio per diverse ragioni, compresa l’usura del battistrada al di sotto del minimo consentito, danni o maltrattamenti (fori, tagli, colpi violenti, rotture, rigonfiamenti, sottogonfiaggio, sovraccarico, ecc). Perciò i pneumatici devono essere ispezionati regolarmente. I consumatori devono essere consapevoli delle condizioni visive dei loro pneumatici e controllare qualsiasi cambiamento nelle performance della dinamica come ad esempio la perdita di pressione, un rumore o una vibrazione. Questi cambiamenti possono essere indicatori del fatto che il pneumatico dovrebbe essere subito rimosso e dismesso. È consigliato montare lo stesso tipo di pneumatici, dello stesso produttore e con lo stesso disegno di battistrada su tutte e quattro le ruote per una manovrabilità superiore e per avere migliori performance di frenata in ogni condizione. Anche se possono sembrare ancora in buone condizioni e il battistrada non ha ancora raggiunto livelli di usura minimi, tutti i pneumatici (compresa la ruota di scorta) prodotti da più di 10 anni dalla data di utilizzo dovrebbero essere sostituiti.

Rotazione

Fai riferimento al manuale di uso e manutenzione del tuo veicolo per conoscere lo schema di rotazione e gli intervalli. Normalmente è consigliata la rotazione dei pneumatici ogni 9.000 - 12.000 chilometri, anche prima se si riscontra un’usura irregolare del battistrada. L’obiettivo della regolare rotazione è quello di avere un’usura uniforme su tutti i pneumatici del tuo veicolo. Se i pneumatici mostrano un’usura irregolare, fai controllare l’allineamento dal tuo rivenditore di fiducia in modo da correggere eventuali problemi meccanici prima della rotazione. Questo vale sia per i pneumatici montati sull’asse anteriore che posteriore. Ruote di scorta di dimensione normale possono essere incluse nello schema di rotazione dei tuoi pneumatici, mentre i cosiddetti ruotini non devono essere compresi nella rotazione.

Rotazioni per miglio (RPM)

Il numero di rotazioni che un pneumatico compie in 1 miglio (pari a 1,6 km circa) a determinati carico, velocità e pressione di gonfiaggio. A volte, è anche detta rotazione per chilometro (RPK).

Simbolo “snowflake"

Il simbolo “Snowflake / 3PMSF” identifica i pneumatici invernali che hanno superato il test prestazionale specifico definito dagli standard europei R117.02 e  nord americani (USA e Canada)in accordo con gli standard delineati dall’Industria che a sua volta si basano su una definizione americana del pneumatico invernale. Questi pneumatici offrono elevate prestazioni per quanto riguarda controllo e sicurezza su neve, strade ghiacciate e in generale a basse temperature.

Simbolo M+S

I pneumatici invernali sono quelli il cui disegno del battistrada, mescola e struttura sono specificatamente pensati per garantire una guida migliore su neve e fanghiglia rispetto ai pneumatici standard (senza marcature specifiche).

Sovraccarico dei pneumatici

Il sovraccarico dei pneumatici (velocità o carico eccessivi) ha lo stesso effetto di una pressione di gonfiaggio insufficiente e può causare danni irreparabili al pneumatico. Evita di sovraccaricare il tuo veicolo. Se hai intenzione di guidare con carichi molto pesanti o ad una velocità elevata, regola la pressione del pneumatico in base alle indicazioni del produttore.

Stoccaggio

I pneumatici devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce diretta del sole e lontano da dispositivi che generano ozono (come generatori elettrici). Se devi stoccare i pneumatici in piano (uno sopra l’altro), assicurati di non impilarne troppi uno sull’altro. Un peso eccessivo potrebbe danneggiare il pneumatico in fondo alla pila. Assicurati inoltre che il luogo sia arieggiato e che l’aria circoli anche al di sotto dei pneumatici per evitare danni dovuti all’umidità. Se conservi i pneumatici all’esterno, è bene proteggerli con un rivestimento opaco e resistente all’acqua e tenerli sollevati dal suolo. Non stoccare i pneumatici su superfici che attraggono il calore (asfalto) o che siano riflettenti, come ad esempio terreni ricoperti di neve o sabbia. Tieni lontano solventi, benzine, lubrificanti e sostanze chimiche. I contenitori per il ruotino di scorta sulla tua auto non sono pensati per essere utilizzati per uno stoccaggio di lunga durata. Se il tuo veicolo è dotato di una ruota di scorta di dimensioni reali (ovvero dello stesso tipo e dimensione dei pneumatici raccomandati per l’uso dal costruttore e non il ruotino di scorta) può essere inclusa nello schema di rotazione dei pneumatici.

Stoccaggio pneumatici
Struttura

I pneumatici moderni sono costituiti da diversi materiali e componenti. In modo sintetico si può individuare una parte esterna - il battistrada e il fianco – e la struttura interna, la carcassa del pneumatico. La struttura include telai di fili in acciaio e/o materiale tessile, lo strato interno (per mantenere l’aria nei pneumatici), i fianchi, gli apici, il tallone (mantiene il pneumatico sul cerchio) ed il rinforzo del tallone.

Tallone

Il tallone è la parte del pneumatico che garantisce l’accoppiamento gomma-cerchio. Nel tallone si trovano cavi d’acciaio affogati nella gomma. Questo permette un solido accoppiamento tra i due elementi.

Tappo valvola

Il tappo della valvola, anche se piccolo, ha un ruolo molto importante: la protegge da polvere, sporco e umidità. Se vengono persi, dovrebbero essere sostituiti immediatamente per evitare di avere danni più gravi in un secondo momento.

Tenuta

La tenuta indica la capacità di aderenza che un pneumatico ha sulla strada. La superficie del pneumatico si “aggancia” alla superficie stradale per assicurare stabilità di guida e frenata. Le caratteristiche del materiale, la struttura del battistrada e la pressione corretta sono i fattori più importanti per ottenere la migliore tenuta. Da un lato, la mescola deve essere sufficientemente morbida da adattarsi alle micro irregolarità dell’asfalto; dall’altro, la struttura dei blocchi del battistrada (scanalature con effetto “tergicristallo” per i pneumatici estivi e lamelle per quelli invernali) devono evitare che il pneumatico scivoli sull’acqua e sulla neve. Velocità elevate e condizioni di bagnato aumentano sensibilmente il rischio di perdita di tenuta. Per questo, le caratteristiche di tenuta sul bagnato di un pneumatico costituiscono spesso un fattore decisionale quando si tratta di distinguere pneumatici premium da quelli al di sotto dello standard nello svolgimento dei test estivi.

Valvola

La valvola, che si trova sulla ruota, assicura che il pneumatico possa essere gonfiato con l’aria. È necessario avere la valvola corretta per il giusto assemblaggio ruota – pneumatico; questo è compito del gommista. La causa di una lenta perdita della pressione può essere proprio la presenza di una valvola difettosa. Il tappo della valvola dovrebbe essere sempre montato sulla valvola stessa, per proteggerla da sporco e umidità.

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